Recensione Il corso del''amore

Il corso dell’amore

Rabih e Kirsten sono una coppia come tante: si conoscono, iniziano a frequentarsi fino a decidere di sposarsi. Quella che ci viene presentata è una situazione normale, la vita di due persone che decidono di stare insieme e di superare le ovvie difficoltà che una coppia inevitabilmente incontra nel corso degli anni.

Alla fine andrà tutto bene (e se non va bene…non è ancora la fine)

Carla è un’annunciatrice radiofonica che ama parlare e a seguito di un’operazione alle corde vocali deve sopportare sei settimane di silenzio. Durante le sei settimane che la separano dalla guarigione totale, Carla si ritrova a confrontarsi con se stessa e con la sua vita. In un momento delicato per Carla dovuto al ricordo di un amore finito, alla morte del fratello, avvenuta due anni prima e mai superata e ai problemi lavorativi, queste sei settimane diventano infinite.

Non è la fine del mondo

La protagonista è Emma De Tessent una stagista trentenne che vive a Roma insieme alla madre. Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente come se il mondo stesse per finire. Avvilita e depressa trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove

Il rumore delle cose che iniziano

Ada è una ragazza particolare e delicata; per superare le sue paure la nonna Teresa che l’ha cresciuta le ha insegnato a prestare attenzione ai rumori delle cose, sopratutto quando quelle belle sembrano finire: ecco allora che si può sentire il rumore di una novità, di una cosa che inizia.

Ragione e sentimento

Jane Austen scrive questo libro nel 1795 con il titolo di Elinor and Marianne.  Viene però pubblicato nel 1811 come Ragione e sentimento. Protagoniste sono le giovani sorelle Dashwood, Elinor e Marianne, che, alla morte del padre, sono costrette a fare i conti con le ristrettezze economiche e a trasferirsi con la madre e la sorella più giovane nel Devonshire.