Questa settimana è stata la festa della donna, ma Idee da Leggere cerca di dedicare sempre spazio alle scrittrici più amate, celebrando ogni giorno il genio delle donne di ogni tempo. Oggi vogliamo proporvi un articolo che parla di quelle che, secondo noi, sono le scrittrici più amate di sempre e delle loro citazioni più belle.

Scrittrici di leggere: frasi dai libri più belli

1 – Jane Austen
Jane Austen è stata una scrittrice britannica, figura di spicco della narrativa neoclassica nonché tra le autrici del panorama letterario del Regno Unito e mondiale più famose e conosciute. Dalla sua penna: Persuasione, Orgoglio e Pregiudizio, Emma e Ragione e Sentimento.

È una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo provvisto di un ingente patrimonio debba essere in cerca di moglie.
Per quanto al suo primo apparire nel vicinato si sappia ben poco dei sentimenti e delle opinioni di quest’uomo, tale verità è così radicata nella mente delle famiglie dei dintorni, da considerarlo legittima proprietà dell’una o dell’altra delle loro figlie.
Orgoglio e pregiudizio

Emma Woodhouse, bella, intelligente e ricca, con una casa confortevole e un carattere allegro, sembrava riunire in sé il meglio che la vita può offrire, e aveva quasi raggiunto i ventun’anni senza subire alcun dolore o grave dispiacere.
Emma

I suoi gusti, le sue opinioni, credo di conoscerle meglio delle mie, e certo mi sono molto più care.
Ragione e sentimento

Vi offro di nuovo il mio cuore che è ancor più vostro di quando lo spezzaste quasi otto anni e mezzo or sono. Non abbiate l’ardire di affermare che l’uomo dimentica più in fretta della donna, che il suo amore finisce prima. Non ho amato che voi. Ingiusto posso essere stato, debole e risentito lo sono certamente stato, ma incostante mai. Per voi soltanto sono tornato a Bath e senza di voi non posso immaginare il mio futuro
Persuasione

2 – Oriana Fallaci
Non solo scrittrice, ma giornalista e attivista, la Fallaci è stata la prima donna in Italia ad andare al fronte come inviata speciale. Come autrice, ha pubblicato 20 romanzi, vendendo venti milioni di copie in tutto il mondo.

Forse avrei dovuto mostrare un po’ più di generosità, e andarmene in punta di piedi. Ma ormai lo odiavo talmente che avrei dato la vita pur di colpirlo con un’ultima coltellata.
«Colonnello, posso farle un’ultima domanda?»
«Sì, ma breve» rispose. «La delegazione iraniana mi aspetta. Devo far liberare quegli ostaggi.»
«Lei crede in Dio?»
«Ovvio che credo in Dio! Perché mi chiede una cosa simile?»
«Perché credevo che Dio fosse lei, colonnello.»
Mi guardò senza capire.
Intervista con il potere

E tu mi sei venuto accanto, mi hai detto: Ma io ti perdono, mamma. Non piangere. Nascerò un’altra volta. Splendide parole, bambino, ma parole e basta. Tutti gli spermi e tutti gli ovuli della terra uniti in tutte le possibili combinazioni non potrebbero mai creare di nuovo te, ciò che eri e che avresti potuto essere. Tu non rinascerai mai più. Non tornerai mai più. E continuo a parlarti per pura disperazione.
Lettera a un bambino mai nato

L’amore da una parte sola non basta, Giò, le tue sono fantasie da masochista. Non si regala l’anima a chi non è disposto a regalare la sua.
Chi non fa regali, non apprezza regali. Tu cerchi Dio in Terra, e sei disposta a qualsiasi menzogna pur di inventarlo. Ma Dio non si inventa, e neppure l’amore. L’amore è un dialogo, non un monologo.
Penelope alla guerra

«Non piangere, Alekos. Perché piangi?» «Perché ho sbagliato tutto. Mi sono fidato degli uomini, ho sbagliato tutto. Ho creduto che agli uomini importasse la verità, la libertà, la giustizia. Ho sbagliato tutto. Ho creduto che capissero. Ho sbagliato tutto. A cosa serve soffrire, battersi, se la gente non capisce, se alla gente non importa? Ho sbagliato tutto.»
Un uomo

3 – Isabel Allende
Isabel Allende Llona è una scrittrice cilena naturalizzata statunitense. È una delle autrici latinoamericane di maggior successo al mondo, con libri come La casa degli spiriti. Ha scritto romanzi basati sulle sue esperienze di vita, ma ha anche parlato delle vite di altre donne, unendo mito e realismo.

Mi sarà molto difficile vendicare tutti quelli che devono essere vendicati, perché la mia vendetta sarebbe solo l’altra parte dello stesso rito inesorabile. Voglio limitarmi a pensare che il mio mestiere è la vita e che la mia missione non è protrarre l’odio, bensí unicamente riempire queste pagine mentre aspetto il ritorno di Miguel, mentre sotterro mio nonno che ora riposa vicino a me in questa stanza, mentre attendo che arrivino tempi migliori, tenendo in gestazione la creatura che ho nel ventre, figlia di tante violenze, o forse figlia di Miguel, ma soprattutto figlia mia.
Mia nonna aveva scritto per cinquant’anni sui quaderni in cui annotava la vita. Trafugati da qualche spirito complice, si sono miracolosamente salvati dal rogo infame, in cui sono perite tante altre carte della famiglia. Li ho qui, ai miei piedi, stretti da nastri colorati, separati per fatti e non per ordine cronologico, cosí come lei li ha lasciati prima di andarsene. Clara li ha scritti perché mi servissero ora per riscattare le cose del passato e sopravvivere al mio stesso terrore. Il primo è un quaderno di scuola di venti pagine, scritto con una delicata calligrafia infantile. Comincia cosí: “Barrabás arrivò in famiglia per via mare…”.
La casa degli spiriti

4 – Marcela Serrano
Nata a Santiago del Cile nel 1951, Marcela Serrano è una delle voci più importanti della narrativa sudamericana. Nel 1973 si trasferisce a Roma a causa del golpe e torna in Cile nel 1977, dove si diploma in incisione e lavora in diversi ambiti delle arti visive. Presto, però, decide di lasciare questo lavoro e si dedica alla scrittura dando vita a romanzi come Noi che ci vogliamo così bene e L’albergo delle donne tristi.

“La memoria è più potente del ricordo. La memoria rimarrà nelle pagine dei libri, il ricordo no.”
L’albergo delle donne tristi

“La mia grande conquista è la serenità. E questo mi sembra già abbastanza.
Noi che ci vogliamo così bene

5 – Bianca Pitzorno
Bianca Pitzorno, nata a Sassari nel 1942, laurea in Lettere Classiche, master in Cinema e Televisione presso la Scuola Superiore delle Comunicazioni Sociali di Milano. Tra i suoi titoli più noti: Diana, Cupido e il Commendatore, Ascolta il mio cuore, La vita sessuale dei nostri antenati (spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi).

Ma una cosa era certa: nella vita, per quanto Cupìdo si dia da fare per renderle romantiche, le cose dell’amore non succedono mai come nei libri o come nei film.
Diana, Cupìdo e il Commendatore

“Prisca faceva il morto nell’acqua limpida come cristallo e strizzava gli occhi per guardare il cielo, diviso esattamente a metà dalla striscia bianca di un aeroplano”.
Ascolta il mio cuore

6 – J.K. Rowling
Joanne Rowling è una scrittrice, sceneggiatrice e produttrice cinematografica britannica. La sua fama è legata alla serie di romanzi di Harry Potter, che ha scritto firmandosi con lo pseudonimo J. K. Rowling.

La verità è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con cautela.
Harry Potter e la pietra filosofale

«Ginny!» esclamò il signor Weasley esterrefatto. «Ma allora io non ti ho insegnato proprio niente? Che cosa ti ho sempre detto? Non ti fidare mai di niente che pensi da solo se non riesci a capire dove ha il cervello.
Harry Potter e la Camera dei Segreti

Voldemort stesso ha creato il suo peggior nemico, come fanno ovunque i tiranni! Hai idea di quanto i tiranni temano coloro che opprimono? Sanno benissimo che un giorno tra quelle molte vittime ce ne sarà certamente una che si leverà contro di loro e reagirà!
Harry Potter e il Principe Mezzosangue

7 – Maragaret Atwood
Margaret Eleanor Atwood è una poetessa, scrittrice e ambientalista canadese. Prolifica critica letteraria, femminista e attivista, è stata vincitrice del premio Arthur C. Clarke e del Premio Principe delle Asturie per la letteratura, e soprattutto del prestigioso Booker Prize. La Atwood è una delle scrittrici viventi di narrativa e di fantascienza (o narrativa speculativa) più premiate.

Esiste più di un genere di libertà, diceva Zia Lydia. La libertà di e la libertà da. Nei tempi dell’anarchia, c’era la libertà di. Adesso vi viene data la libertà da. Non sottovalutatelo.
Il racconto dell’ancella

Se sei un uomo in un qualsiasi tempo futuro, e ce l’hai fatta sin qui, ti prego ricorda: non sarai mai soggetto alla tentazione del perdono, tu uomo, come lo sarà una donna. È difficile resistere, credimi. Ricorda, però, che anche il perdono è un potere. Chiederlo è un potere, e negarlo o concederlo è un potere, forse il più grande.
Non si tratta del controllo di una persona sull’altra. Forse non si tratta di chi può stare seduto e di chi deve invece inginocchiarsi, alzarsi o sdraiarsi, a gambe divaricate. Forse si tratta del potere di fare qualcosa e poi essere perdonato.
Il racconto dell’ancella

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