A volte capitano giornate che sono semplicemente troppo. Troppo lavoro, troppa stanchezza, troppa insoddisfazione. E una sensazione di malinconia e disagio ci investe. In questi casi leggere un libro, il libro giusto, può risollevare l’umore e farci vedere la vita attraverso una lente nuova. Ecco una lista dei cinque libri ‘antidepressivi’ da leggere durante i classici periodi neri che ci affliggono. Delle vere e proprie ancore di salvezza.

Libri da leggere per combattere la tristezza

Libri contro la tristezza

1 – Il lato positivo di Matthew Quick
Pat Peoples ha una missione: diventare fisicamente tonico ed emotivamente stabile. Per ricongiungersi con la moglie Nikki. Così ha deciso durante il periodo nella clinica psichiatrica dove ha trascorso un tempo che non ricorda, ma che deve essere stato piuttosto lungo… Infatti, ora che è tornato a casa, molte cose sembrano cambiate: i suoi vecchi amici sono tutti sposati, gli Eagles di Philadelphia hanno un nuovo stadio ma, soprattutto, nessuno parla più di Nikki. Dov’è finita? Come poterla contattare e chiedere scusa per le cose terribili che le ha detto l’ultima volta che l’ha vista? Per fortuna Pat incontra Tiffany che, in cambio dell’aiuto per partecipare a un concorso di danza, si offre di fare da tramite tra lui e sua moglie. Ma qual è la verità? Per tutto il tempo Pat guarda il mondo con sguardo incantato, cogliendone solo il bello e, anche se tutto è confuso, trabocca di squinternato ottimismo, perché dietro le nuvole c’è sempre il sole.

2 – Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno di Italo Calvino
E’ proprio vero: il libro giusto letto al momento giusto può guarirci da qualsiasi malanno o stato d’animo. Questo libro è in realtà un dizionario di romanzi e autori dalle singolari virtù terapeutiche, una serie di ricette che propongono scrittori e testi più o meno famosi; uno modo per scoprire nuovi autori e libri. Il tutto condito da brillante sarcasmo e ironia.

3 – Il piccolo principe di Antoine Saint-Exupéry
“Sei anni fa ebbi un incidente col mio aeroplano nel deserto del Sahara. Qualche cosa si era rotta nel motore, e siccome non avevo con me né un meccanico, né dei passeggeri, mi accinsi da solo a cercare di riparare il guasto. Era una questione di vita o di morte, perché avevo acqua da bere soltanto per una settimana… Potete immaginare il mio stupore di essere svegliato all’alba da una strana vocetta: “Mi disegni, per favore, una pecora?”… E fu così che feci la conoscenza del piccolo principe.”

4 – Persuasione di Jane Austen
Persuasione è l’ultimo romanzo scritto da Jane Austen ed il mio preferito in assoluto. L’ho scoperto tardi e ho amato la sua delicatezza e i suoi protagonisti. Un piccolo gioiello che a volte scompare dietro la fama di Orgoglio e pregiudizio ed Emma e che racconta una storia d’amore che per tenacia e passione li supera entrambi.

5 – La versione di Barney di Mordecai Richler
Approdato a una tarda, linguacciuta, rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall’accusa di omicidio, e da altre calunnie non meno incresciose diffuse dal suo arcinemico Terry McIver. Così, fra quattro dita di whisky e una boccata di Montecristo, Barney ripercorre la vita allegramente dissipata e profondamente scorretta che dal quartiere ebraico di Montreal lo ha portato nella Parigi dei primi anni Cinquanta (con l’idea di assumere il ruolo di «scrittore americano a Parigi»), e poi di nuovo in Canada, a trasformare le idee rastrellate nella giovinezza in sitcom tanto popolari quanto redditizie, grazie anche a una società di produzione che si chiama opportunamente Totally Unnecessary Productions.

6 – Zia Mame di Patrick Dennis
Questo libro uscì negli Stati Uniti nel 1958 e fu pubblicato negli anni ottanta in Italia. La storia è ambientata nella New York degli anni venti e vede protagonista un ragazzino che, dopo la morte del padre (deceduto nella sauna del suo club), viene affidato a una zia che non ha mai visto. Un libro colto, ironico e brillante.

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