In questa ultima giornata dell’anno proviamo a stilare una lista dei libri che ci sono piaciuti di più nel 2017.

i libri più belli letti nel 2017

I libri più belli del 2017 da leggere

L’arminuta di Antonella Pretantonio
Il vincitore del Premio Campiello, ma ancora prima uno dei casi editoriali di questo 2017. L’arminuta, in dialetto abruzzese, vuol dire “la ritornata”. E l’arminuta in questa storia è una ragazzina di 13 anni che fa ritorno alla famiglia di origine, dai genitori che l’hanno messa al mondo, in un paesino sperduto e sconosciuto. Donatella Di Pietrantonio affronta il tema della maternità da una prospettiva inconsueta e con una rara intensità espressiva.

Lincoln nel Bardo di George Saunders
Ha vinto il prestigiosissimo Man Booker Prize, il più importante premio letterario britannico. Ispirato a un aneddoto sul presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, dopo la morte di suo figlio.

Ragazze elettriche di Naomi Alderman
Dentro ci sono Margaret Atwood, Ursula Le Guin e un po’ di Wonder Woman. Il nuovo romanzo distopico della scrittrice inglese Naomi Alderman è già diventato un classico.

La ferrovia sotterranea di Whitehead Colson
Unico romanzo degli ultimi vent’anni a vincere sia il National Book Award che il Premio Pulitzer, è un libro che sembra già destinato a diventare un classico. Questo straordinario romanzo dà vita a un’appassionante storia d’avventura che per ritmo e colpi di scena ricorda i western pulp di Quentin Tarantino, e che ha al centro una moderna e tenacissima eroina femminile.

Exit West di Mohsin Hamid
Nadia e Saeed si scoprono innamorati. Ma la guerra sta distruggendo la loro città. Loro, però, vogliono vivere. Così vengono a sapere che esiste un modo misterioso per scampare alla morte e “arrivare dall’altra parte”… Mohsin Hamid ha scritto un romanzo tenero e spietato, capace di dare un senso a questi tempi di disorientamento e follia con la potenza visionaria della grande letteratura. Exit West è un capolavoro venuto dal futuro per dirci che nessuna porta può piú essere chiusa.

Tutto è possibile di Elizabeth Strout
La vita può lasciare senza fiato. Anche la vita piccola e ordinaria di provincia, pur brulicante di emozioni impetuose sotto la cappa dell’immobilità. Per esempio, la vita un bambino di mezz’età, eterno custode e prigioniero nella casa di famiglia. O le vite deragliate delle promesse giovanili non mantenute. Di questo si parla in Tutto è possibile: un romanzo intenso e meraviglioso dalla sempre più brava autrice di Olive Kitteridge e Lucy Barton.

Nel guscio di Ian McEwan
La gravidanza di Trudy è quasi a termine, ma l’evento si prospetta tutt’altro che lieto per il suo piccolo ospite. Ad attenderlo nella grande casa di famiglia (e nel letto coniugale) non c’è il legittimo marito di Trudy e suo futuro padre, John Cairncross, poeta povero e sconosciuto, innamorato della moglie e della civiltà delle parole, ma il fratello di lui, il ricco e becero agente immobiliare Claude. Dalla sua posizione ribaltata e cieca, il nascituro gode nondimeno di una prospettiva privilegiata sugli eventi in corso, ed è lui a metterci a parte di una vicenda di lutto e di sospetto dagli echi assai familiari.