Oriana Fallaci è considerata la più grande giornalista italiana di sempre oltre che una delle scrittrici del ventesimo secolo più apprezzate. La sua tenacia e il suo straordinario carisma le consentirono di ritagliarsi un ruolo da protagonista nella Storia.

I suoi libri hanno una forza unica e sono in grado di ispirare chi li legge. Per questo dedichiamo oggi un articolo alle citazioni più belle tratte dai libri di Oriana Fallaci.

Le frasi più belle di Oriana Fallaci

Le citazioni più belle di Oriana Fallaci

“Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie… lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.”
Un uomo

“Perché quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo.”
Niente e così sia

“Non chiedere chi ha vinto: non ha vinto nessuno. Non chiedere chi ha perso: non ha perso nessuno. Non chiedere a cosa ha servito: non ha servito a nulla. Fuorché ad eliminare cinquemila creature fra i diciotto e i trent’anni”.
Niente e così sia

“La libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere. Ma il niente è da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente”.
Lettera a un bambino mai nato

“La solita fiaba dell’eroe che si batte da solo, preso a calci, vilipeso, incompreso. La solita storia dell’uomo che rifiuta di piegarsi alle chiese, alle paure, alle mode, agli schemi ideologici, ai principii assoluti da qualsiasi parte vengano, di qualsiasi colore si vestano, e predica la libertà. La solita tragedia dell’individuo che non si adegua, che non si rassegna, che pensa con la propria testa, e per questo muore ucciso da tutti”.
Un uomo

“L’ironia è facile, la fede difficile, e nessuno si fa beffe di te se ironizzi, tutti son pronti a schernirti se reciti un atto di fede”.
Quando il sole muore

“L’estrema punizione per chi cerca mondi migliori è il niente”.
Un uomo

“Non è vero che non credi all’amore. Ci credi tanto da straziarti perché ne vedi così poco e perché quello che vedi non è mai perfetto”.
Un uomo

“Davvero niente è più difficile della libertà: la libertà di durare fatica, la libertà di non vivere morti”.
Quando il sole muore

“La natura umana è così inesplicabile, ciò che divide il bene dal male è un filo talmente sottile, talmente invisibile. Non dissi nulla e pensai che, a volte, quel filo si spezza tra le tue mani mischiando il bene e il male in un mistero che ti smarrisce. In quel mistero, non osi più giudicare un uomo”.
Intervista con la storia

“L’abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte”.
Un uomo

“Non so arrendermi al fatto che per vivere si debba morire, che vivere e morire siano due aspetti della medesima realtà, l’uno necessario all’altro, l’uno conseguenza dell’altro. Non so piegarmi all’idea che la Vita sia un viaggio verso la Morte e nascere una condanna a morte. Eppure l’accetto. Mi inchino al suo potere illimitato e accesa da un cupo interesse la studio, la analizzo, la stuzzico. Spinta da un tetro rispetto la corteggio, la sfido, la canto, e nei momenti di troppo dolore la invoco”.
Un cappello pieno di ciliege

“Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai”.
Lettera a un bambino mai nato

“È una bestia che sta sempre in agguato, la viltà. Ci morde tutti, ogni giorno, e son pochi coloro che non si lasciano sbranare da lei”.
Lettera a un bambino mai nato

“La delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo”.
Un cappello pieno di ciliege

“Tu che non sai perché rido così forte quando rido, e piango così fitto quando piango, e mi accontento di così poco quando mi accontento, ed esigo tanto quando esigo”.
Niente e così sia