Recensione il senso di una fine
Recensione Il senso di una fine
Autore: Julian Barnes
Pagine: 150
Cartaceo: 6,99
E-book: 14,88
Casa Editrice: Einaudi
Pubblicato il: 29/05/2012
Genere: Narrativa contemporanea
Recensione di: Rossella
Valutazione

 

La vita non è solo fatta di somme e sottrazioni. C’è anche l’accumulo, la moltiplicazione delle perdite, dei fallimenti.
Il senso di una fine di Julian Barnes

Insieme a Tony, protagonista del romanzo, giunto a una piena maturità della vita (anagrafica e non), siamo pronti a perdere ogni certezza, a sconvolgere la concezione che abbiamo di noi stessi e della nostra vita.

Un diario lasciato da Adrian, un vecchio amico di Tony morto suicida a 22 anni, porterà infatti il protagonista del libro a rivedere e capire tante situazioni, tante scelte che hanno abitato il suo passato.

Il punto fondamentale è che tutta la suspense del libro è retta da un trucco che l’autore gioca quasi scorrettamente con il lettore. Invitandolo, attraverso la voce di Tony, a ragionare più volte sul valore che diamo ogni volta alle interpretazioni del passato per dare senso al presente.

Il romanzo è semplice, anche se alcune parti sono dense di riflessioni. Molto più scorrevole e avvincente la prima dove l’autore racconta dettagli della sua vita passata.