Alcuni libri possono gelare il sangue nelle vene e paralizzare dalla paura chi li legge. I romanzi horror possono infatti terrorizzare più di qualsiasi film. Nella lettura non entra in gioco solo la storia, ma anche l’immaginazione, la caratterizzazione dei personaggi e lo stile dello scrittore. Nei libri horror non esistono effetti sbagliati e la fantasia non è limitata mai da uno schermo.

Per questo ci sono storie in grado di infestare le notti dei lettori per anni. In questo articolo trovate 8 libri da brivido, horror scritti da grandissimi autori che vi faranno esplorare la paura e il terrore da molti diversi punti di vista.

10 horror da leggere: libri da brividi

1 – Le notti di Salem di Stephen King
Una casa abbandonata, un paesino sperduto, vampiri assetati di sangue. Quando il giovane Stephen King decise di trapiantare Bram Stoker nel New England sapeva che la sua idea, nonostante le apparenze, era buona, ma forse neanche la sua fervida immaginazione avrebbe saputo dire quanto. Era il 1975 e, da allora, il racconto dell’avvento del Male a Jerusalem’s Lot, meglio conosciuta come ‘salem’s Lot, non ha mai cessato di terrorizzare milioni di lettori, consacrando il suo autore come maestro dell’horror. Questo piccolo classico contemporaneo viene ora riproposto in un’edizione illustrata arricchita da una nuova introduzione, due racconti e un sostanzioso apparato che raccoglie le pagine eliminate nella stesura finale.

2 – Io sono leggenda di Richard Matheson
È il 1976. Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l’ultimo uomo sulla Terra. L’ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte Neville se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue. Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a se stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.

3 – IT di Stephen King
Nell’autunno del 1957 a Derry il piccolo Georgie Denbrough durante un alluvione decide di provare la barchetta di carta che gli ha costruito il fratello. Il bambino esce nella pioggia, con il suo impermeabile giallo, e la segue nei canali di scolo della città. Durante il tragitto, la barchetta finisce in un tombino e Georgie si china per riprenderla. Improvvisamente scopre che li sotto uno strano clown, Pennywise, lo sta osservano con la barchetta in mano. Quando Georgie allunga la mano per riprenderla il clown gli divora il braccio, uccidendolo.

4 – L’incubo di Hill House di Shirley Jackson
Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. A tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. Non è infatti la fragile e indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, prolungando l’esperimento paranormale in cui l’ha coinvolta l’inquietante professor Montague. È la Casa a scegliere, per sempre, Eleanor Vance.

5 – L’esorcista di di William Peter Blatty
Che cosa succede alla piccola Regan, trasformatasi in un mostro blasfemo che urla oscenità e frasi sconnesse? Sua madre, la famosa diva del cinema Chris MacNeil, non riesce a capirlo. Né ci riescono i medici e gli psichiatri né la polizia. Forse solo un esorcista può dare una risposta. Ma la Chiesa impone cautela, esige prove, chiede tempo. Intanto la casa risuona di colpi, i mobili si spostano da soli, un uomo muore con il collo spezzato, il fragile corpo di Regan sembra cedere alla tempesta che lo sconquassa. E lo scontro tra l’uomo di Dio e gli spiriti del Male sembra ormai inevitabile.

6 – L’Horlà di Guy de Maupassant
Il più singolare dei racconti di Maupassant è una modernissima cronaca della follia. Un protagonista senza nome annota sul suo diario la paura, la convinzione di un essere invisibile che lo perseguita e assume sempre più il controllo, arrivando a paralizzargli la volontà. L’ultimo atto di lucidità sarà un tentativo di liberazione, massima espressione della pazzia. Il racconto, pubblicato per la prima volta nel 1886, subì una profonda revisione nel 1887 e in questa variante raggiunse la notorietà, grazie anche alle numerose trasposizioni cinematografiche: per la prima volta in BUR si pubblicano qui entrambe le versioni, introdotte dall’analisi di Rita Stajano.

 7 – Il silenzio degli innocenti di Thomas Harris
Hannibal Lecter è una psichiatra geniale, un uomo colto e raffinato, un perfetto gentiluomo dotato di un sottile senso dell’umorismo. Ha un unico difetto: è un pericoloso psicopatico e un feroce assassino. Quando Clarice Starling, brillante allieva della Sezione Scienza del Comportamento dell’Fbi, si reca a visitarlo nel manicomio criminale dove è rinchiuso, il dottor Lecter, attratto dalla ragazza e spinto dal desiderio di entrare nella sua personalita, decide di aiutarla. Clarice vuole da lui elementi utili alla cattura di Buffalo Bill, il “mostro” che terrorizza l’America. Ma il prezzo della collaborazione di Lecter è uno scambio perverso: le consegnerà Buffalo Bill solo se Clarice accetteràa di svelargli i suoi ricordi più tormentati.
8 – Dracula di Bram Stocker
“State a sentirli, i figli della notte! Questa è la loro musica!” “Basta l’inizio: con questo Jonathan Harker, procuratore legale in quel di Exeter, che arriva in Transilvania, e si trova immediatamente avvolto in un clima di mistero e di scongiuri, fino a che di notte, tra lontani lupi che ululano e cavalli dalle narici infuocate, arriva in un castello dove un signore vestito di nero, dagli occhi troppo rossi e dai denti troppo bianchi… e il gioco è fatto! Impossibile uscire da quel clima, impossibile allentare la tensione, e non seguire con ansia partecipe la sorte di quei personaggi.
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