Ormai settembre è arrivato e sta portando con se rientri, piogge e freddo…per sopravvivere a tanta malinconia consigliamo una serie di libri divertenti da leggere. Capolavori in grado di insegnare molto nascondendosi dietro una risata.

Libri divertenti da leggere per sopportare l'arrivo dell'autunno

7 libri divertenti da leggere per sopportare l’arrivo dell’autunno

7 romanzi da leggere che vi faranno ridere ed emozionare.

1 – Come sono diventato stupido  di Martin Page
Antoine ha venticinque anni, è un giovane studente particolarmente dotato e ha capito che il suo spirito inquieto e la sua curiosità intellettuale lo condannano al male di vivere. Dopo una serie di tentativi fallimentari di conquistare la felicità, decide di guarire dalla sua malattia: l’intelligenza. Con applicazione e metodo, cercherà di rendersi la vita un po’ più dolce. Diventerà stupido. Scopri di più

2 – Una visita guidata di Alan Bennett
Alan Bennett dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo: fra le sale della National Gallery, a raccontare grandi quadri – lui un cicerone diverso da qualsiasi altro, i lettori a ridere senza freni, come succede di ridere solo in classe o, appunto, alle visite guidate. Scopri di più

3 – Il nostro agente all’Avana  di Graham Greene
Narra la vicenda di Jim Wormold, un mite rappresentante di aspirapolveri che, travolto dalle circostanze e dalla propria timida inesperienza, entra a far parte del Servizio segreto britannico e comincia a “inventare” non soltanto esplosive informazioni, ma addirittura l’esistenza di una vasta rete di solerti collaboratori. Il macchinoso intreccio non è solo il pretesto per una satira sottile e caustica, ma fornisce a Graham Greene anche lo spunto per un’affettuosa difesa dei diritti dei più deboli, costantemente soverchiati dagli incomprensibili intrighi dei potenti e dalle loro false ideologie. Scopri di più

4 – Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams
Le stravaganti vicende di Arthur Dent e Ford Prefect, surreali e irriverenti viaggiatori delle Galassie sempre alle prese con avventure che hanno per scenario l’intero universo. Una ironica ed avvincente raccolta di storie nata da una fortunatissima serie ideata dal noto sceneggiatore Douglas Noel Adams e trasmessa dalla BBC. Scopri di più

5 – Il più grande uomo scimmia del plaistocene di Roy Lewis
«Il libro che avete fra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni» ha scritto Terry Pratchett. È vero, tanto tempo è passato, da quando vissero Ernest, il narratore di questo libro, con la sua ingegnosa famiglia, dal padre Edward, che fu senza dubbio «il più grande uomo scimmia del Pleistocene», a quell’amabile reazionario di zio Vania, che tornava sempre a vivere sugli alberi, a quel viaggiatore incallito dello zio Ian, per non parlare delle ragazze. Un curioso gruppetto, che si trovò, sotto la guida del grande Edward, nella delicata situazione di chi dà all’evoluzione una spinta che non si riequilibrerà mai: la spinta da cui siamo nati tutti noi. Ragionando con impeccabile acume scientifico, nonché un delizioso humour freddo, Edward e i suoi scoprirono «alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via», sempre sulla base di una elementare esigenza: quella di «cucinare senza essere cucinati e mangiare senza essere mangiati». Scopri di più

6 – La principessa sposa di William Goldman
Un celebre sceneggiatore è alla disperata ricerca di quello che è stato il romanzo chiave della propria infanzia per donarlo al figlio viziato. Con fatica riesce a procurasene una copia, ma presto si rende conto che molti capitoli noiosi erano stati tagliati dalla lettura ad alta voce del padre. Decide così di riscriverlo e nasce in questo modo la magica avventura di Westley e Buttercup (Bottondoro nel celebre film La storia fantastica). Scopri di più

7 – L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde
Commedia teatrale in tre atti, fu portata in scena per la prima volta a Londra nell’inverno del 1895. Il titolo italiano non rende l’idea dell’arguzia e della capacità di Wilde di giocare con i significati delle parole: nell’originale ‘The importance of being Ernest’ c’è un doppio significato nella parola ‘Ernest’ (che è nome proprio ma, anche, ‘earnest’, onesto, che si pronuncia allo stesso modo). È il modo che un autore geniale trova per mettere in risalto la cura che l’alta società vittoriana riservava al proprio modo di apparire. All’epoca quest’opera non fu compresa per intero, ma con il tempo e il successo in tutti i teatri del mondo ha ottenuto il riconoscimento di pietra miliare nel teatro dell’assurdo, del quale precorre in maniera sorprendente i tempi. È in effetti un geniale e spassoso nonsense, ricco di spensieratezza e felicità, con un Wilde al massimo della propria vena produttiva subito prima di andare incontro alla propria rovina. Un capolavoro arricchito dallo stile suadente di una maestro della letteratura britannica. Scopri di più

Photo by Gabriele Diwald on Unsplash

 

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