Recensione Sete
Autore: Jo Nesbø
Pagine: 640
E-book: 9,99
Cartaceo: 18,70
Casa Editrice: Einaudi
Pubblicato il: 28/03/2017
Genere: Giallo e Thriller
Recensione di: Federica
Valutazione5 stelle

 

 

“La felicità era come muoversi sul ghiaccio sottile, tanto valeva nuotare nell’acqua gelida, sentire il freddo e affannarsi a tirarsene fuori, invece di aspettare di caderci dentro”
Sete di Jo Nesbø

 

Sete è l’undicesimo titolo del ciclo dedicato al detective Harry Hole e arriva dopo una pausa di diversi anni dal precedente, Polizia (2013) ,che si chiudeva con le nozze tra Harry e l’amore della sua vita, Rakel.

In Sete sono passati tre anni da quel giorno e Harry, ormai vicino alla cinquantina, sembra aver trovato uno suo spazio personale in cui essere felice. Ha smesso di bere e ha lasciato il suo precedente incarico per dedicarsi all’insegnamento.  E’ felice tra le braccia di sua moglie. Ma ha sempre paura che possa finire tutto da un momento all’altro, di camminare su uno strato di ghiaccio troppo sottile che finirà inevitabilmente per rompersi.

E infatti la sua vecchia vita irrompe prepotentemente nella sua quotidianità. La polizia di Oslo ha bisogno di lui per risolvere un nuovo caso, catturate l’ennesimo serial killer. Un vampirista: uno spietato assassino che uccide le donne e ne beve il sangue. O almeno così sembra…

Inizia così un thriller che si legge restando svegli di notte. Perché nessuno riesce a ad abbandonare un libro scritto da Nesbo una volta che l’ha cominciato. Lo stile asciutto, ritmato e capace di mantenere sempre alto il livello della tensione tipico di questo autore catturano il lettore in un grande romanzo dove, come sempre, solo nelle ultime pagine tutti i fili della matassa si dipanano e si riesce a trovare una sorta di pace.

Photo by Philipp Berndt on Unsplash

 

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