Recensione Tempo assassino
Recensione Tempo Assassino
Autore: Michel Bussi
Pagine: 510
E-book: 9,99
Cartaceo: 13,60
Casa Editrice: E/O
Pubblicato il: 04/11/2016
Genere: Gialli e Thriller
Recensione di: Federica
Valutazione5 stelle

A fare da sfondo a questo bellissimo libro è la Corsica, dove Clotilde Idrissi torna dopo 27 anni di assenza per una vacanza. Il vero scopo della donna è rivedere Petra Coda, il posto dove è morta la sua famiglia e dove la sua vita di quindicenne è cambiata per sempre. Anche lei era a bordo della macchina che il 23 agosto 1989 si è schiantata tre volte contro la scogliere, uccidendo sua madre, suo padre e suo fratello, ma risparmiando lei.

I gendarmi spiegarono in seguito che i tre capottamenti avevano provocato tre cozzi, uno per passeggero, come un assassino che avesse tre pallottole nel tamburo della pistola.

La protagonista ha un marito, Franck, e una figlia adolescente Valou che poco la considerano, valutando il suo insistere su un evento tanto lontano come una perdita di tempo. Il passato è passato e non ha senso arrovellarsi su cose ormai andate.

Pensaci un momento, figlia…Forse ti aiuterà a capire chi è tua madre e come mai da allora fa di tutto perché la vita le scivoli addosso senza bagnarla. Sempre che la cosa ti interessi.

A Clotilde comunque non tornano i conti, i suoi ricordi le raccontano delle cose che stonano con la storia dell’incidente. Ad acutizzare i suoi sospetti le strane lettere che iniziano ad arrivarle dalla madre, che dovrebbe essere  morta. Clo deve scoprire la verità, nonostante l’opposizione del marito e l’indifferenza della figlia, e torna indietro nel tempo, parlando con chi quell’estate faceva parte della sua vita.

Anche i peggiori ricordi finiscono per essere dimenticati se sopra di essi se ne accumulano altri, molti altri, anche quelli che ti hanno squarciato il cuore e scalfito il cervello, anche i più intimi. Soprattutto i più intimi.
Perché sono quelli di cui gli altri se ne fregano.

Michel Bussi intrappola il lettore alternando il diario di Clotilde quindicenne, nel 1989, con la storia di Clotilde nel presente. Il testo scorre fluido ed è impossibile chiudere il libro prima di aver letto l’ultima pagina. Perfetto da leggere in estate.

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