Recensione Tredici
Autore: Jay Asher
Pagine: 229
E-book: 6,99
Cartaceo: 14,45
Casa Editrice: Mondadori
Pubblicato il: ottobre 2008
Genere: Thriller psicologico
Recensione di: Federica
Valutazione5 stelle

 

“Sai solo quello che succede nella tua vita, non in quella degli altri. E quando danneggi una parte della vita di qualcuno, non danneggi solo quella parte. Purtroppo non puoi essere preciso e selettivo. Quando danneggi una parte della vita di qualcuno, stai danneggiando tutta la sua vita. Tutto…influenza tutto.”
Tredici di Jay Asher

Ho scoperto questo libro grazie alla bellissima serie ora su Netflix. Non appena ho letto che 13 Reasonn Why si ispirava a un romanzo di quasi dieci anni fa l’ho acquistato immediatamente e l’ho divorato in una sola notte.

Il libro racconta la storia del suicidio di Hanna Baker attraverso 7 cassette da lei registrate e inviate prima di morire a coloro che reputa colpevoli di averla fatta soffrire e di averla portata a quel punto. Il suo ultimo desiderio è che tutte quelle persone debbano ascoltare le sette cassette dall’inizio alla fine, per poi farle girare al resto dei membri coinvolti.

Il racconto inizia quando Clay Jensen, al ritorno da scuola, trova davanti alla porta della sua abitazione un pacco indirizzato a suo nome. Scoprirà che, nel pacco, ci sono le cassette numerate con lo smalto blu e che Hanna ha registrato 13 storie, una per lato, una per ogni persona che in qualche modo l’ha spinta a togliersi la vita.

E inizia ad ascoltare.

Tredici è un romanzo che colpisce e  che insegna che tutte le nostre azioni hanno delle conseguenze dirette nelle vite degli altri. Conseguenze che non possiamo prevedere. Nessuno può dire quanto possa ferire anche una sola battuta, quanto possa andare ad alimentare un disagio già presente e rappresentare motivo di sofferenza e isolamento, diventando a volte la ragione per un gesto estremo e senza rimedio.

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