Mal di pietre
Recensione Mal di pietre
Autore: Milena Agus
Pagine: 136
E-book: 3,99
Cartaceo: 11,90
Casa Editrice: Nottetempo
Pubblicato il: 01/09/2006
Genere: Narrativa contemporanea
Recensione di: Rossella
Valutazione5 stelle

 

 

“Il Reduce disse che secondo lui suo marito era un uomo fortunato, davvero, e non un disgraziato, come lei diceva, che aveva avuto in sorte una povera matta, lei non era matta, era una creatura fatta in un momento in cui Dio semplicemente non aveva voglia delle solite donne in serie e gli era venuta la vena poetica e l’aveva creata”.
Mal di pietre di Milena Agus

Siamo nella Cagliari degli anni Quaranta e questo è il racconto di una nipote sulla propria nonna, una donna bellissima sempre in cerca dell’amore perfetto. Ma una delusione segue l’altra e presto la donna entra in crisi, spesso si rifugia in soffitta dove cerca di farsi del male per sfigurare quel corpo che nessuno vuole.

Qualcosa cambia quando uno sfollato viene ospitato dalla sua famiglia e per sdebitarsi di tanta cordialità chiede la sua mano. I due si sposano ma non è una storia d’amore e passione.

L’ amore vero lo troverà solo durante le cure termali dovute al suo mal di pietre, i calcoli renali (che diventeranno metafora del mal d’amore), in un reduce di guerra.

Nove mesi dopo nasce un bambino e il marito non viene nemmeno sfiorato dal dubbio che possa non essere suo. Il rapporto tra i due, grazie a questa nascita, migliorerà ma la donna non smetterà mai di pensare al suo reduce, trasformandolo in un sogno che non la lascerà fino alla morte.

Una storia breve, intensa, una scrittura scorrevole che spesso fa uso del dialetto sardo rendendo il libro ancora più colloquiale. Un racconto sognante, consigliatissimo.

Questo libro ha anche ispirato un film presentato nel 2016 al Festival di Cannes e che uscirà ad aprile nei cinema.

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