Dovessi ritrovarmi in una selva oscura

Recensione: Dovessi ritrovarmi in una selva oscura
Autore: Roan Johnson
Pagine: 239
E-book: 9,99
Cartaceo: 15,73
Casa Editrice: Mondadori
Pubblicato il: 14/02/2017
Genere: Narrativa contemporanea
Recensione di: Rossella
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“Ti ho amata (…) perchè selvaggia, perchè amavi nel presente, perchè amavi più di un uomo alla volta, eri aspra, pizzicavi le labbra e la mente, perchè eri tutto quello che avrei voluto essere io, perchè era un amore immaturo e senza ragione, sbandato, e ci avrebbe inevitabilmente portato alla catastrofe”.
Dovessi ritrovarmi in una selva oscura di Roan Johnson

Il giorno del suo trentottesimo compleanno (anno che segna il mezzo del cammin di nostra vita considerando che l’aspettativa di vita di un uomo in Italia è di settantasei anni), mentre fa l’amore con la sua ragazza, proprio nel momento dell’apice del piacere, quella frazione di secondo a ridosso dell’orgasmo, viene colto dalla prima “terribilità“: un dolore fitto e appuntito dietro la nuca, come se un ferro incandescente gli bucasse la testa. I giorni dopo riprova a darsi piacere ma sempre quando sta per raggiungere l’orgasmo la “terribilità” ricompare. Iniziano così visite e appuntamenti in ospedale e con medici vari.

Durante la risonanza magnetica ha il suo primo inaspettato attacco di panico, seguito da un secondo durante un viaggio in aereo.

Inizia così un periodo in cui l’ansia, che è sempre riuscito a gestire, accompagnerà le sue giornate e avrà il sopravvento.

Cercherà di capire cosa gli sta succedendo e forse la ragione va nel passato, quando un amore disperato ha segnato la sua adolescenza.

 

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