Recensione: L’estate fredda
Autore: Gianrico Carofiglio
Pagine: 352
Ebook: 9,99
Cartaceo: 15,73
Casa Editrice: Einaudi
Pubblicato il: 25/10/2016
Genere: Narrativa italiana
Recensione di: Federica
Valutazione5 stelle

Non era la prima volta che Fenoglio faceva questo tipo di riflessione. C’erano criminali stupidi, brutali, cattivi e odiosi. Erano come dovrebbero essere i criminali per corrispondere a una visione semplice e tranquillizzante del mondo. Siete diversi da noi. Voi i cattivi, noi i buoni. Tutto chiaro e decifrabile.
L’estate fredda di Gianrico Carofiglio

L’estate fredda di Carofiglio è un testo forte e sorprendente, scritto in modo magistrale. Grazie a questo libro ho scoperto un autore di grande talento e sensibilità di cui voglio recuperare tutti i titoli.

Il romanzo è ambientato agli inizi degli anni Novanta a Bari dove viene rapito il figlio di uno dei boss della malavita. Un fatto che rischia di far piombare  la città in una guerra fra cosche, tanto che il maresciallo Pietro Fenoglio capisce che il punto di non ritorno è stato raggiunto.

Iniziano le sue indagini che vengono svolte e descritte con un ritmo serrato anche se l’autore si concede sempre una pausa, un soffermarsi su particolari laterali che si distendono in momenti di riflessione. Nessuno è del tutto buono o del tutto cattivo, ma ogni fatto si svolge nella zona grigia. Per scoprire la verità Fenoglio sarà costretto a inoltrarsi in questa realtà ambigua dove è più difficile distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.

Ambientato al tempo delle stragi di Palermo, L’estate fredda  è un libro che colpisce come un pugno nello stomaco.

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