Il matrimonio degli opposti
Recensione: Il matrimonio degli opposti
Autore: Alice Hoffmann
Pagine: 124
Ebook9,99
Cartaceo:  15,30
Casa Editrice: Neri Pozza
Pubblicato il: 17/05/2016
Genere: Narrativa contemporanea
Recensore: Federica
Valutazione5 stelle

“Sapevo di dover fare tutto quello che mi si diceva, eppure qualcosa mi bruciava dentro. Forse avevo la mente infiammata dai libri che avevo letto e dai mondi che avevo immaginato. Mi osservavo nello specchio d’argento del salotto e sapevo che avrei fatto quello che volevo, senza badare alle conseguenze”.
Il matrimonio degli opposti di Alice Hoffmann

Rachel Petit è una ventenne ebrea dell’isola di Saint Thomas. All’inizio del romanzo ogni sua speranza per il futuro viene stroncata sul nascere dalla decisione della famiglia di concederla in sposa a un quarantottenne uomo d’affari, come previsto dalla tradizione.
Tutti quei lieto fine delle fiabe di Perrault lette nella vecchia biblioteca di famiglia si trasformano d’un tratto in malinconiche illusioni infrante dalla triste realtà.

Essere la moglie di Isaac Petit non si rivela però un sacrificio insostenibile e la morte improvvisa dell’uomo la porta incontro al suo destino che ha il nome di Frédéric Pizzarro, esecutore testamentario di Isaac, esperto in questioni legali, nonché suo nipote. è con lui che Rachel conosce così il vero amore, infrangendo ogni buon costume e rinunciando finalmente al ferreo controllo che da sempre esercitava su se stessa.

Dall’unione di questi due spiriti fieri nasce Jacobo Camille Pizzarro, protagonista della seconda parte del romanzo.

Il matrimonio degli opposti è un romanzo di una bellezza rara, travolgente al punto da non volerlo mai chiudere. È il racconto acceso del sogno di libertà di Camille Pizzarro, uno dei massimi esponenti dell’Impressionismo francese, attraverso la ricostruzione della storia della sua famiglia.

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