il-rosso-vivo-del-rabarbaro.pngRecensione: Il rosso vivo del rabarbaro
Autore: Auður Ava Ólafsdóttir
Pagine: 128
Ebook: 7,99
Cartaceo:  13,60
Casa Editrice: Marsilio
Pubblicato il: 21\06\2016
Genere: Narrativa contemporanea
ValutazioneValutazione tre stelle

“…tante altre cose accomunano donne e uccelli: adattabilità, mobilità, inquietudine fisica dipendente dall’accorciarsi oppure dall’allungarsi dell’orbita solare, desiderio di spostamenti frequenti. Ci potrebbe essere dovuto al fatto che la percezione del tempo negli uccelli è simile alla percezione del tempo nella donna…”

Il rosso vivo del rabarbaro di Auður Ava Ólafsdóttir

Con lo stile che lo contraddistingue, l’autore ci racconta la storia di un’adolescente, Augustina, costretta a convivere con una malattia alle gambe che la costringe a camminare con le stampelle.

La ragazza vive su un’isola con Nina, una donna energica che si è sempre presa cura di lei; la madre è un’ornitologa in giro per il mondo a fare ricerche e il padre, che non ha mai conosciuto, un esperto di balene.

Augustina è descritta come una ragazza speciale che vive in simbiosi con la natura che la circonda, caparbia ed estremamente intelligente; il suo sogno è quello di scalare la Montagna che sta dietro casa e quando riuscirà a farlo capirà di essere pronta a crescere, ad accogliere sfide nuove .

Scritto in uno stile poetico, quasi fiabesco, il libro è certamente consigliato per una lettura di luoghi e di personaggi dotati di carattere e personalità; ho però preferito i suoi libri precedenti, in particolare Rosa Candida.

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