È destabilizzante avere più di quello di cui si ha bisogno.
Eccomi di Jonathan Safran Foer.

Il nuovo attesissimo libro di Jonathan Safran Foer

eccomiRecensione: Eccomi
Autore: Jonathan Safran Foer
Pagine: 666
Ebook: 9,99
Cartaceo:  18,70
Casa Editrice: Guanda
Pubblicato il: 29/08/2016
Genere: Narrativa contemporanea
Recensore: Federica
Valutazione4 stelle

 

 

Eccomi, il nuovo romanzo di Jonathan Safran Foer, arriva quattordici anni dopo Ogni cosa è illuminata e Molto forte, incredibilmente vicino.

Il titolo è una citazione della Bibbia: “Here I Am“, “Eccomi“, “Sono qui“: si tratta della risposta di Abramo quando Dio gli chiede di sacrificare il figlio Isacco. Per Safran Foer, invece, la risposta di Abramo è l’essenza dell’amore che consiste nell’esserci per un altro. Il paradosso è che lo sforzo di essere presenti, di essere sempre all’altezza delle aspettative di chi si ama, conduce necessariamente a estraniarsi da sé: conduce all’assenza, a non esserci più, conduce, quindi, alla fine dell’amore.

In questo romanzo l’autore si occupa appunto dell’amore e della sua dissoluzione. E’ la storia di una famiglia in crisi, di una relazione in crisi e perfino di un intero mondo in crisi. Ambientata a Washington durante quattro, convulse settimane, “Eccomi” è la storia di una famiglia in crisi. Mentre Jacob, Julia e i loro tre figli sono costretti a confrontarsi con la distanza tra la vita che desiderano e quella che si trovano a vivere, arrivano da Israele alcuni parenti in visita. I tradimenti coniugali veri o presunti, le frustrazioni professionali, le ribellioni adolescenziali e le domande esistenziali dei figli, i pensieri suicidi del nonno, la malattia del cane: tutto per Jacob e Julia rimane come sospeso quando un forte terremoto colpisce il Medio Oriente, innescando una serie di reazioni a catena che portano all’invasione dello stato di Israele. Di fronte a questo scenario inatteso, tutti sono costretti a confrontarsi con scelte a cui non erano preparati, e a interrogarsi sul significato della parola casa.

Non ho apprezzato questo libro come i capolavori precedenti dello scrittore. C’era una nota stonata nella trama e nella scrittura ma senza dubbio è sempre piacevole leggere Foer. è impossibile non riconoscere che è uno scrittore estremamente brillante e che sa che cosa è il sense of humour. I suoi libri sono sempre pieni di grazia e di genio. Impossibile quindi non consigliarlo, sarebbe sicuramente una perdita non leggerlo.

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