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Recensione: Non aspettare la notte
Autore: Valentina D’Urbano
Pagine: 389
Ebook: 9,99
Cartaceo:  14,37
Casa Editrice: Longanesi
Pubblicato il: 25/08/2016
Genere: Narrativa contemporanea
Recensore: Federica
Valutazione4 stelle

“Non ti innamori delle cose perfette, senza segni.
Le cose perfette sono di tutti.
Ti innamori delle zone d’ombra, delle crepe,
delle storture che vedi e senti dentro, che ti appartengono.
Ti innamori di chi è riuscito a sopravvivere.”
Non aspettare la notte di Valentina D’Urbano

Roma, giugno 1994. Angelica a soli vent’anni è segnata dalla vita, anima e corpo.  A tredici anni un brutto incidente l’ha lasciata senza madre e con un corpo sfigurato e pieno di cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre e ancora non sa che l’estate a Borgo Gallico che l’aspetta porterà grandi cambiamenti.

Il principale dei quali sarà Tommaso, un ragazzo del posto che la vede per caso e che non riesce più a dimenticarla. Anche se non la può vedere bene, perché Tommaso ha una malattia degenerativa agli occhi e i momenti di cecità si alternano a quelli di luce. Solo Tommaso riuscirà a farla venire fuori dal suo guscio e a farle provare emozioni ormai dimenticate.

Due ventenni nel pieno degli anni Novanta che si cercano, completano e amano fino a distruggersi. Le insicurezze, il passato e il loro stesso amore li porterà a dover sopportare una lontananza che pare definitiva e che non fa altro che rafforzare il loro sentimento reciproco.

Non aspettare la notte è la storia forte e cruda dell’amore a prima vista di due giovani imperfetti.

 

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