Siete in partenza e cercate una lettura appassionante e significativa ma poco impegnativa a livello di pagine? Volete portare con voi il vostro libro ovunque in totale leggerezza? Se la risposta è si questo è il post che fa per voi! Ecco una lista di libri di 100 pagine da mettere in valigia ma davvero speciali per le vostre vacanze!

 

 

 

1 – La metamorfosi di Franz Kafka

Nell’autunno del 1912 Kafka scrisse il suo testo più conosciuto: La metamorfosi. che narra di Gregor Samsa, un commesso viaggiatore che si sveglia un mattino dopo sogni agitati e si ritrova mutato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti familiari e sociali, l’oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l’autore elabora la trama dell’uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all’insignificanza.

2 – Il visconte dimezzato di Italo Calvino

Questo libro racconta del giovane Medardo di Terralba che, arruolatosi nell’esercito cristiano per sconfiggere gli Infedeli, viene colpito dopo poco tempo da una potente cannonata. Torna a casa diviso in due metà (una cattiva e prepotente, ma dotata di inaspettate doti di umorismo e realismo, l’altra gentile, altruist o meglio buonista).
3 – La strana biblitoeca di Haruki Murakami

Un giovane studente al ritorno da scuola si ferma in biblioteca per restituire dei libri e prenderne di nuovi in prestito; la sua richiesta è particolare, perché vorrebbe leggere qualcosa che gli spieghi la riscossione delle tasse nell’impero ottomano.
Leggi la recensione 

4 – Il ballo di Irène Némirovsky

La quattordicenne Antoinette decide di gettare nella Senna tutti gli inviti che la madre, ha stilato per il ballo al quale ha deciso di invitare la migliore società parigina ma non la figlia. In poche pagine, con una scrittura scarna ed essenziale, l’autrice riesce a raccontare un dramma dell’amore, del risentimento e dell’ambizione.

5 – Novecento di Alessandro Baricco

Il trombettista Tim Tooney ci racconta la storia del suo migliore amico Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, grande pianista nato e cresciuto sul piroscafo Virginian e mai sceso sulla terraferma. Un libro breve ma dalla scrittura potente ed evocativa nel miglior stile di Baricco.

6 – Kitchen di Banana Yoshimoto

“Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina…” Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto. cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma una famiglia si può anche inventare.

7 – Grazie di Daniel Pennac

Un Teatro. Il vincitore di un premio letterario ci mostra le spalle e grida “Grazie, grazie!” verso la platea. Le luci si spengono, il sipario si chiude e il protagonista si volge verso il lettore. Cerca le parole per ringraziare, ma il problema è: chi, come e perché ringraziare? L’autore punta alla sincerità: diventa puntiglioso, politicamente scorretto e più va a fondo nella questione più il “grazie” s’ingigantisce e finisce con il toccare temi morali che vanno ben oltre l’occasione.

8 –La fattoria degli animali di George Orwell

Gli animali di una fattoria, stanchi dei continui soprusi degli esseri umani, decidono di ribellarsi e, dopo avere cacciato il proprietario, tentano di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con l’astuzia, la cupidigia e l’egoismo che li contraddistinguono si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d’animo.

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