Cuore-di-tenebra
Recensione Cuore di Tenebra
Autore: Joseph Conrad
Pagine: 124
Ebook: 2,99
Cartaceo:  8,08
Casa Editrice: Feltrinelli
Pubblicato il: 1902
Genere: Classici
Recensore: Luca V.
Valutazione4 stelle

 

 

“No, è impossibile, impossibile comunicare ad altri la sensazione viva di un momento qualsiasi della nostra esistenza, quel che ne costituisce la verità, il significato; la sua sottile e penetrante essenza. È impossibile. Si vive come si sogna: perfettamente soli”.
Cuore di tenebra di Joseph Conrad

 

Terminato il libro non è semplice individuare con immediata certezza cosa sia la “tenebra” cui si riferisce il titolo. Conrad trascina il lettore in un viaggio, fisico e spirituale, nel cuore dell’Africa (anche se mai esplicitata, è facile intuire che l’ambientazione è proprio quella dell’Africa di fine ‘800) e soprattutto nel cuore del “mistero” dell’anima umana, immerso nella “cinica e delirante avventura colonizzatrice dei bianchi”, di cui il romanzo costituisce una critica, neppur troppo velata.

L’altro “sfondo” è la morale Deistica ottocentesca, anch’essa criticata dipingendo un universo in cui non c’è spazio per Dio il quale, anzi, viene scalzato e in qualche modo sostituito dall’uomo stesso.

La storia è quella di Mallow, incaricato, in qualità di capitano, di condurre un vaporetto lungo un fiume, sino ad una stazione remota della Compagnia (entità quasi astratta dedita al commercio dell’avorio) nel cuore della Giungla Africana, formalmente per effettuare trasporto di corrispondenza e merce. Appare chiaro fin da subito però, che il vero scopo è mettere fine al “regno” di Kurtz, amministratore della stazione che, ormai totalmente sganciato dalla morale comune, ha istituito una sorta di piccolo regno “reincarnandosi” in nuovo dio della popolazione locale.

Il vero protagonista non è quindi la voce narrante, ovvero il capitano Mallow, ma proprio Kurtz: il viaggio non è verso la stazione, ma verso Kurtz; il viaggio si trasforma in una lenta attesa, in una progressiva riflessione sull’animo umano per guidare il lettore, infine, a conoscerne l’aspetto più oscuro.

Un libro, come osserva Baricco nella postfazione dell’edizione Feltrinelli, obiettivamente “disturbante”, che crea disagio, e quindi di non immediata lettura. Consigliato – quasi obbligato – a chi ha apprezzato “Apocalipse Now”, film trasposizione con diverso sfondo ma con molte, ricercate, analogie.

 

One thought on “Cuore di tenebra”

  1. Mi pare ci sia un errore nel numero di pagine. Per il resto ho trovato in questo libro descrizioni di me stesso fatte con lucidità da psicologo. Conrad non sarà un abile tessitore di trame ma è un esploratore d’anime unico. Per questo occupa meritatamente il suo posto tra i grandi autori e Cuore di Tenebra tra i classici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.

Idee da leggere