Nel giardino dell'orcoRecensione: Nel giardino dell’orco
Autore: Leila Slimani
Pagine: 188
Ebook: 9,99
Cartaceo:  14,55
Casa Editrice: Rizzoli
Pubblicato il: 28\04\2016
Genere: Narrativa contemporanea
ValutazioneValutazione tre stelle

“L’amore non è altro che pazienza. Una pazienza devota, accanita, tirannica. Una pazienza irrazionalmente ottimista”.
Nel giardino dell’orco di Leila Slimani

Adèle è una donna molto affascinante, sposata e con un figlio. Potrebbe avere tutto ciò che vuole per costruirsi una vita felice, eppure è tormentata dalla passione, da quella sensazione di vuoto che solo l’attrazione per uno sconosciuto può momentaneamente riempire. Uno sguardo, un rapporto occasionale, una relazione più o meno duratura. Dopo di che Adèle è capace di tornare a casa ed occuparsi della sua famiglia, anche se alla lunga questa doppia vita la sfianca.

Potremmo definirla senza conoscerla e sapere della sua storia, una ninfomane, incapace di amare davvero il marito e il figlio. Si tratta invece di una donna sofferente, angosciata, incapace di gestire completamente queste sue pulsioni e l’attrazione per il rischio che portano.

Del libro ho apprezzato lo stile asciutto e privo di sentimentalismi; a tratti la storia è forse un po’ “esagerata”, cerca di trascinarti nello stato di angoscia e nel mondo cupo della protagonista.

Il libro ha vinto il più prestigioso premio letterario del Marocco, il Prix La Mamounia.

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