Aspettando la festa della donna vi proponiamo l’elenco di alcune scrittrici contemporanee che hanno lasciato un segno rilevante nella storia della letteratura e di quelli che noi consideriamo i loro capolavori. Scrittrici donna diverse, ognuna dedita al proprio genere attraverso il quale sono state in grado di affascinare i lettori di tutto il mondo.

Marcela Serrano

Marcela Serrano nata a Santiago del Cile nel 1951è una delle figure più rinomate e significative della nuova narrativa del suo paese e dell’America Latina. Il suo capolavoro Noi che ci vogliamo così bene del 1991 ha vinto nel 1994 il Premio Sor Juana Inés de la Cruz, il Premio Feria del Libro de Guadalajara e nel 1996 il premio della casa editrice francese Coté des Femmes, come miglior romanzo ispanoamericano scritto da una donna.

Sappiamo che l’amore finisce, Ana.
Perché ci inventiamo tante storie? Le proiezioni verso il futuro sono soltanto una forma di esorcismo.
Sappiamo che ogni relazione muore.
Tu dici che si trasforma.
Certo, in quella cosa tiepida, blanda e accondiscendente? Che energia c’è in tutto questo?
Si sa che la passione non è eterna.
Si sa che dietro una relazione simbiotica si cela soltanto il terrore della solitudine.

Banana Yoshimoto

Banana Yoshimoto, (吉本ばなな) pseudonimo di Mahoko Yoshimoto (吉本真秀子) è una scrittrice giapponese i cui lavori hanno venduto più di sei milioni di copie in tutto il mondo. Il suo primo libro Kitchen ebbe un successo immediato con oltre 60 ristampe nel solo Giappone e vinse numerosi premi, tra cui il 6th Kaien Newcomer Writers Prize nel novembre del 1987, l’Umitsubame First Novel Prize ed infine il 16°Izumi Kyoka Literary Prize nel gennaio del 1988.

Non riuscivo a distinguere bene quelle cose che di solito l’occhio registra senza difficoltà: i pali della corrente, le luci, le automobili in sosta, il cielo nero. C’era una strana bellezza nelle loro distorsioni surreali. Sembravano assalire gli occhi da ogni parte.

Isabel Allende

Isabel Allende, nata in Cile nel 1942, è sicuramente la scrittrice sudamericana più letta e amata di sempre. I suoi romanzi prendono spesso spunto da vicende autobiografiche, come il celebre La casa degli spiriti, senz’altro il suo capolavoro. Altre sono dedicati al Sud America, alle vicende storiche che hanno visti protagonisti indigeni e conquistatori, alle storie di donne leggendarie.

Cosí come quando si viene al mondo, morendo abbiamo paura dell’ignoto. Ma la paura è qualcosa d’interiore che non ha nulla a che vedere con la realtà. Morire è come nascere: solo un cambiamento.

Simonetta Agnello Hornby

Simonetta Agnello Hornby è una scrittrice italiana naturalizzata britannica. Vive a Londra dal 1972 ed è presidente del Tribunale Special Educational Needs and Disability. Il suo romanzo d’esordio La Mennulara, bestseller tradotto in 19 lingue, ha ricevuto il 7 giugno 2003 il Premio Letterario Forte Village. Nello stesso anno, ha vinto il Premio Stresa di Narrativa e il Premio Alassio Centolibri ed è stato finalista del Premio del Giovedì Marisa Rusconi.

“Devo soltanto darle una risposta breve, dottore,” disse padre Arena, rifiutando l’invito a sedersi con loro per un caffè, “lei il mese scorso mi ha fatto una domanda difficile, a cui non ho saputo rispondere. Ora lo so, la risposta è sì.”

J. K.Rowling

Non può mancare colei che ha creato Harry Potter, non un personaggio ma un universo che non può fare a meno di coinvolgere e affascinare chi lo legge.  Partita dal nulla, la Rowling è oggi la donna più ricca del Regno Unito, nonché il prototipo dell’autrice contemporanea, una donna capace di essere madre e professionista insieme.

Tu sei il vero padrone della Morte, perché il vero padrone non cerca di sfuggirle. Accetta di dover morire e comprende che vi sono cose assai peggiori nel mondo dei vivi che morire.

Bianca Pitzorno

Bianca Pitzorno è una scrittrice e saggista italiana. Celebre soprattutto come autrice di romanzi per ragazzi. Dal 1970 ad oggi ha pubblicato oltre cinquanta opere di saggistica e di narrativa (per bambini e per adulti) che in Italia hanno venduto più di due milioni di copie e sono stati pubblicati anche in moltissimi altri Paesi (in Europa, ma anche in Asia e America). Ascolta il mio cuore è uno dei titoli di Pitzorno ad aver venduto più copie ed è stato tradotto in varie lingue tra cui spagnolo, polacco e russo.

Quando era piccola, Prisca si era sempre rifiutata di imparare a nuotare con la testa sott’acqua, come pretendevano suo padre e suo nonno. Era convinta che il mare, attraverso i buchi delle orecchie, potesse entrarle nel cervello. E un cervello annacquato, si sa, funziona male.

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