Due di due

Recensione: Due di due
Autore: Andrea De Carlo
Pagine: 308
Ebook: 6,99
Cartaceo: 8,50
Casa Editrice: Bompiani
Pubblicato nel: 1989
Genere: Narrativa italiana
Valutazione: 4 stelle

“Lo so come ti senti. È come essere dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato 3/4 della mia vita chiuso fuori, finché ho capito che l’unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti.”
Uno di due di Andrea De Carlo

Potremmo definirlo ormai un grande classico dei romanzi italiani di formazione. Tanti di noi l’hanno letto e lo ricordano sicuramente; io continuo a suggerirlo anche ai ragazzi di oggi, anche se i tempi raccontati sono altri. Perché questo è un libro appassionante dove anche chi non ha vissuto quegli anni può perdersi.

Questa è la storia di Mario e della sua amicizia con Guido, un suo compagno di scuola.

I due non possono essere più diversi: Mario è il timido adolescente impaurito dalla vita, con una personalità appena abbozzata; Guido al contrario ha già alle spalle moltissime esperienze, è spavaldo, carismatico ed entusiasta. La storia che vivono è quella dell’Italia degli anni Settanta e Ottanta, quindi un periodo molto delicato.

La loro amicizia durerà anche dopo la scuola, quando diventano adulti. Ovviamente le loro strade si divideranno, ma in qualche modo riusciranno ad incrociarsi ancora.

Qualche parola sull’autore

Andrea De Carlo è nato a Milano. Ha scritto Treno di panna, Uccelli da gabbia e da voliera, Macno, Nel momento, Pura vita, I veri nomi, Giro di vento, Mare delle verità. I suoi romanzi sono tradotti in 26 paesi.

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