Il 19 febbraio 2016 alle ore 22.30 il mondo ha perso Umberto Eco, uno dei più importanti uomini di cultura contemporanei. Aveva 84 anni, è stato scrittore, filosofo, grande osservatore e il primo verso esperto di comunicazione e media in Italia. Numerosi gli articoli della stampa su di lui oggi.

SPETT.UMBERTO ECO A NAPOLI (SUD FOTO SERGIO SIANO)

Noi lo vogliamo ricordare così…

“Cos’è la filosofia? Scusate il mio conservatorismo banale, ma non trovo ancora di meglio che la definizione che ne dà Aristotele nella Metafisica: è la risposta a un atto di meraviglia.”

“L’aria fresca della sera è il respiro del vento che si addormenta placido tra le braccia della notte.”

“Una mappa non intendeva rappresentare la forma della terra ma elencare le città e i popoli che si potevano incontrare.”

“Il bene di un libro sta nell’essere letto.”

“I libri si rispettano usandoli.”

“Il mondo possibile della narrativa è l’unico universo in cui noi possiamo essere assolutamente sicuri di qualcosa, e che ci fornisce una idea molto forte di Verità.”

“Per me l’uomo colto è colui che sa dove andare a cercare l’informazione nell’unico momento della sua vita in cui gli serve.”

“Si nasce sempre sotto il segno sbagliato e stare al mondo in modo dignitoso vuol dire correggere giorno per giorno il proprio oroscopo.”

“Quando la maggioranza sostiene di avere sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.”

“Ora penso invece che il mondo sia un enigma benigno, che la nostra follia rende terribile perché pretende di interpretarlo secondo la propria verità.”

“Anche una guerra santa è una guerra. Per questo forse non dovrebbero esserci guerre sante”.

“Il libro, creando un pubblico, produce lettori che a loro volta lo condizioneranno.”

“Non c’è maggior successo che l’incontro piacevole tra due fallimenti.”

“Oggi per controbattere un’accusa non è necessario provare il contrario, basta delegittimare l’accusatore.”

“La superstizione porta sfortuna.”

“L’eroe vero è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco come tutti.”

Libri di Umberto Eco che abbiamo amato:

  • Il nome della rosa, Bompiani, 1980.
  • Il pendolo di Foucault, Bompiani, 1988.
  • L’isola del giorno prima, Milano, Bompiani, 1994.
  • Baudolino, Bompiani, 2000.
  • Il cimitero di Praga, Milano, Bompiani, 2010.
  • Numero zero, Milano, Bompiani, 2015.
  • Diario minimo, Milano, A. Mondadori, 1963; 1975.
  • Apocalittici e integrati, Milano, Bompiani, 1964; 1977.

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