Recensione L'eleganza del riccio

Libro: L’eleganza del riccio
Autore: Muriel Barbery
Pagine: 384
Ebook: 6,99
Cartaceo: 8,42
Casa Editrice: Einaudi
Pubblicato il: 01/10/2007
Genere: Narrativa contemporanea
Valutazione:5 stelle

“Madame Michel ha l’eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti”.
L’eleganza del riccio di Muriel Barbery

Oggi recensiamo l’opera più famosa di Muriel Barbery, L’eleganza del riccio. Protagoniste del romanzo Renée, 57 annivedova, bassa, brutta, grassottella e portinaia del palazzo di rue de Grenelle, e Paloma, figlia dodicenne di un deputato ex-diplomatico che abita in uno dei lussuosi appartamenti dell’edificio.

Per ragioni diverse entrambe nascondono, dietro l’immagine che la società pensa debbano avere, due personalità affascinanti e insolite. Renée  e Paloma per evitare lo scontro con il resto del mondo, fingono di essere perfetti esempi del loro stereotipo, come il riccio che si nasconde dietro i suoi aculei. Finalmente la stasi e la vita abitudinaria del palazzo vengono interrotte dall’entrata in scena (o meglio, in uno degli appartamenti della palazzina) di Kakuro Ozu, magnate giapponese in pensione. Un personaggio interessante, dal sorriso benevolo e gentile, che con il suo acume farà cadere le maschere di Renéè e Paloma, facendo incontrare le loro vite.

L’eleganza del riccio è un libro dove profondità e leggerezza si incontrano: le numerose citazioni filosofiche vengono spesso legate con irresistibile ironia alla vita. Un libro che fa pensare, diverte e che regala a chi lo legge una consapevolezza nuova, preziosa che niente come la seguente frase di Paloma riesce a spiegare.

Stasera, ripensandoci, con il cuore e lo stomaco in subbuglio, mi dico che forse in fondo la vita umana è così: molta disperazione, ma con qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso. È come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai.
Sì, è proprio così, un sempre nel mai.

Qualche parola sull’autrice

Muriel Barbery oggi vive in Giappone ed è nata a Casablanca in Marocco nel 1969. Si è laureata in filosofia a Parigi ed è stata docente di filosofia presso l’IUFM, institut universitaire de formation des maitres. Ha raggiunto il successo con il suo secondo romanzo L’eleganza del riccio. Pubblicato nel 2006 in Francia grazie ad un passaparola sorprendente è diventato un caso editoriale che in meno di un anno lo ha reso un best seller venduto in tutto il mondo vincendo anche svariati premi. Dal libro è stato tratto nel 2009 il film Il riccio.

 

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