Mancano pochi giorni a Natale e per noi non esiste regalo più bello che donare un classico indimenticabile a chi ci sta vicino. Per aiutarvi nella scelta noi autrici di Idee da Leggere abbiamo preparato la lista dei migliori dieci libri classici da regalare a Natale (con qualche citazione senza tempo).

1. Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen
2. I Promessi sposi di Alessandro Manzoni
3. L’Odissea di Omero
4. Amleto di William Shakespeare
5. La metamorfosi di Franz Kafka
6. I Racconti di Edgar Allan Poe
7. Anna Karenina
di Lev Tolstoj
8. Il giocatore di Fëdor Dostoevskij
9. 1984 di George Orwell
10. Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne

“Ma è comunque una vera fortuna avere qualcosa ancora da desiderare. Se tutto fosse perfetto dovrei aspettarmi sicuramente qualche delusione”.
Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen

‘Or bene,’ gli disse il bravo all’orecchio, ma in tono solenne di comando, ‘questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai’.
I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

“Ἄνδρα μοι ἔννεπε, Μοῦσα, πολύτροπον, ὃς μάλα πολλὰ
πλάγχθη, ἐπεὶ Τροίης ἱερὸν πτολίεθρον ἔπερσε·
πολλῶν δ’ ἀνθρώπων ἴδεν ἄστεα καὶ νόον ἔγνω,
πολλὰ δ’ ὅ γ’ ἐν πόντῳ πάθεν ἄλγεα ὃν κατὰ θυμόν,
ἀρνύμενος ἥν τε ψυχὴν καὶ νόστον ἑταίρων”.
Odissea di Omero

“Tutto che vive deve morire, passando dalla natura all’eternità”.
Amleto di William Shakespeare

“Riposava sulla schiena, dura come una corazza, e sollevando un poco il capo vedeva il suo ventre arcuato, bruno e diviso in tanti segmenti ricurvi, in cima a cui la coperta da letto, vicina a scivolar giù tutta, si manteneva a fatica. Le gambe, numerose e sottili da far pietà, rispetto alla sua corporatura normale, tremolavano senza tregua in un confuso luccichio dinanzi ai suoi occhi”
Le metamorfosi di Franz Kafka

“Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte”.
I Racconti di Edgar Allan Poe

“Scese, evitando di guardarla a lungo, come si fa col sole, ma vedeva lei, come si vede il sole, anche senza guardare”.
Anna Karenina di Lev Tolstoj

“Ma il piacere è sempre utile, e il sentimento di disporre di un potere assurdo e sconfinato su qualcuno — fosse pure su una mosca — ci dà un certo piacere. L’uomo è un despota per natura e ama infliggere tormenti”.
Il Giocatore di Fëdor Dostoevskij

“Ci incontreremo là, dove non c’è tenebra”.
1984 di George Orwell

“Prof. Arronax: Voi amate il mare, capitano?
Nemo: Sì! L’amo! Il mare è tutto. Copre i sette decimi del globo terrestre. Il suo respiro è puro e sano. È l’immenso deserto dove l’uomo non è mai solo, poiché sente fremere la vita accanto a sé. Il mare non è altro che il veicolo di un’esistenza soprannaturale e prodigiosa; non è che movimento e amore, è l’infinito vivente, come ha detto uno dei vostri poeti. Infatti, professore, la natura vi si manifesta co i suoi tre regni: minerale, vegetale, animale”.
Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne

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