Anna Niccolò AmmanitiRecensione: Anna
Autore: Niccolò Ammaniti
Pagine: 288
Ebook: 7,99
Cartaceo:14,88
Casa Editrice: Einaudi
Pubblicato il: 14/05/2015
Genere: Romanzo
Età: +20
Valutazione:valutazione

“Alla fine non conta quanto dura la vita, ma come la vivi. Se la vivi bene, tutta intera, una vita corta vale quanto una lunga. Non credi?”.
Niccolò Ammaniti, Anna

In una Sicilia contaminata da un virus letale che colpisce gli adulti, Anna, quasi adolescente, si trova a combattere per la propria salvezza e quella del fratellino Astor. Il mondo che deve affrontare è fatto di ruderi di città abbandonate, di battaglie tra gruppi di sopravvissuti comandati da regole primitive, da una natura selvaggia.

Anna deve essere coraggiosa e farcela; con lei il quaderno della mamma che le ha lasciato con le “istruzioni d’uso” per superare ogni difficoltà.

In questo libro Ammaniti non risparmia alcun particolare macabro e crudele; lo si potrebbe definire un romanzo distopico e di formazione, com’è nello stile dell’autore.

Purtroppo l’inizio è un pò lento e a volte noioso. Alcuni particolari li ho trovati “esagerati”, quasi esasperati e ho più volte pensato di interrompere la lettura…ma qualcosa poi mi ha fatto andare avanti (non saprei dire cosa esattamente) e ammetto che la seconda parte l’ho trovata più interessante, anche se sempre molto truce e cupa.

Consiglio di leggerlo solo se si è amanti del genere e nello stato d’animo giusto per affrontare una storia di certo non leggera e molto triste (anche se il finale è aperto e possiamo intravedere un barlume di speranza).

Qualche parola sull’autore

Niccolò Ammaniti è nato a Roma. Ha pubblicato da Mondadori Nel nome del figlio (1995), Fango (1996), Ti prendo e ti porto via (1999) e Come Dio Comanda (Premio Strega 2007, è stato portato sul grande schermo da Gabriele Salvatores). Presso Einaudi sono usciti un suo racconto nell’antologia Gioventú cannibale (1996), i romanzi Branchie (1997), Io non ho paura (2001, 2011 e 2014), Che la festa cominci (2009, 2011, 2015), Io e te (2010), la raccolta di racconti Il momento è delicato (2012) e la raccolta di storie a fumetti Fa un po’ male (2004), sceneggiata da Daniele Brolli e disegnata da Davide Fabbri.

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