“Potresti vivere cento vite e ancora non lo meriteresti, sai?”
Haymitch a Katniss, in Hunger Games – La Ragazza di Fuoco

In occasione dell’uscita dell’ultimo film di Hunger Games ho deciso di recensire l’intera trilogia che ho scoperto anni fa appena pubblicata in Italia.

Teatro di quello che considero uno dei più bei fantasy che abbia mai letto è Panem una sorta di universo parallelo o di futuro lontano a seconda delle interpretazioni. Capitale di Panem è Capitol City circondata da 12 Distretti che un tempo insorsero contro la città e che ogni anno sono costretti a commemorare la sconfitta subita con gli “Hunger Games“.

Un reality show in cui partecipano per ogni distretto due tributi adolescenti: uno solo tornerà a casa ricoperto di oro e di onori. Gli Hunger Games sono infatti un gioco mortale che costringe dei giovani a uccidersi a vicenda per sopravvivere. Un modo in cui Capitol City sancisce il suo dominio sui distretti e li soggioga con la paura.

Protagonista e voce narrante del romanzo Katniss Everdeen, sedicenne abitante del distretto 12 che si offre volontaria per salvare la sorella. Con Katniss, parteciperà dal Distretto 12 anche Peeta, un giovane fornaio, ragazzo sensibile e decisamente troppo buono per i Giochi.

Mentore dei due sarà Haymitch, l’unico vincitore degli Hunger Games proveniente dal Distretto 12. Tra una bevuta e l’altra, l’uomo dovrà cercare di salvarli. O almeno di salvare uno dei due perché non è previsto ci siano due vincitori.

Suzanne Collins ci ha regalato tre capolavori, non solo per l’originalità della storia e l’ottima scrittura, ma anche perché riesce a raccontare con straordinaria nitidezza le emozioni e le impressioni della protagonista. Tanto che è impossibile non vedere con i suoi occhi o sentire con le sue orecchie mente si viene travolti da una miscela esplosiva di azione, sentimenti e suspence che crea uno stato di dipendenza da cui è difficile sottrarsi.

Ho amato tutti e tre i libri ma soprattutto l’ultimo perché è forse l’unico che esprime davvero quelle sensazioni di disperazione e rassegnazione che, nonostante tutto, possono mescolarsi all’amore e alla speranza. Il finale di questa saga mi ha lasciata senza fiato e piena di commozione.

Qualche parola sull’autrice:

L’idea della saga di Hunger Games (edita in Italia da Mondadori tra il 2009 e il 2012) si è fatta strada nella mente di Suzanne Collins mentre faceva zapping tra le immagini dei reality show e quelle della guerra vera. I suoi libri sono tradotti in molti Paesi e continuamente ristampati. Un vero caso editoriale, tanto che la rivista Time ha incluso Suzanne Collins tra le 100 più influenti personalità della cultura. Inoltre, dal 2012 è stata tratta una trilogia cinematografica dalla serie di Hunger Games, con Jennifer Lawrence (nel ruolo di Katniss Everdeen), Donald Sutherland e Stanley Tucci.

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